L'Umbria, una regione incantata

Martina Angeloni25 Settembre 2020
Todi
Todi

Una regione dall’atmosfera medievale, dai paesaggi incontaminati con le sue valli, le colline, i monti e il Lago Trasimeno. Un luogo di incontro tra natura, storia e un pizzico di magia che rendono l’Umbria una regione incantata. I tanti borghi presenti vi ammalieranno con la bellezza delle loro vie e con l’ottima cucina che li caratterizzano.

Perugia

[smartslider3 slider="18"]

Storia

Capoluogo dell’Umbria e tra le città d’arte più importanti d’Italia, le sue origini risalgono al IX secolo a.C. Inizialmente era conosciuta con il nome di Perusia e faceva parte delle dodici città confederate dell’Etruria. Furono i fenici a creare il primo insediamento urbano. A partire dal XIV secolo Perugia divenne una delle più importanti e prestigiose città universitarie d’Italia. Tra XIII e XIV secolo la città visse un periodo di splendore grazie ai fiorenti commerci. Nel 1370 Perugia cadde sotto il dominio della Chiesa che dominò su di essa fino all’Unità d’Italia.

Arte

Città d’arte, di cultura ma anche di divertimento. Godetevi tutte le sfaccettature che questa splendida città vi offre. Iniziate il tour della città da Piazza IV Novembre, dove si trova la Fontana Maggiore, una delle più celebri d’Italia e testimonianza del periodo medievale. Proseguite visitando la Galleria Nazionale dell’Umbria che raccoglie opere che vanno dal XIII al XIX secolo e che rappresentano uno dei patrimoni artistici più importanti della regione. Qui troverete opere del Rinascimento italiano di pittori come Piero della Francesca, Pinturicchio e Perugino. Altra visita è riservata alla Rocca Paolina, simbolo del potere papale che assoggettò Perugia fino al 1860. La parte più suggestiva di questa rocca sono i sotterranei dove troverete una città nella città, con boutique, negozi e altro. Dopo una giornata immersi nell’arte concedetevi una visita più ‘’gustosa’’ alla Casa del Cioccolato. È qui che nascono i Baci Perugina, cioccolatini di fama mondiale. Potrete osservare la produzione dei baci e di altri prodotti a base di cioccolato e degustare queste delizie.

Gastronomia

[smartslider3 slider="19"]

Una cucina genuina e strettamente legata al territorio e alla sua storia. A Perugia, come del resto in tutta l’Umbria, i veri protagonisti della cucina locale sono salumi e formaggi. Un altro prodotto che occupa il primo posto in varie ricette del posto è il tartufo. Tra i piatti tipici troviamo ‘’la faraona alla leccarda’’, un secondo piatto condito con una salsa a base di fegatini di pollo, odori e vino bianco, la ‘’torta al testo’’, un tipo di pane piatto preparato con farina, acqua e olio d’oliva, ‘’la parmigiana di gobbi’’ a base di cardi, mozzarella, sugo di carne e parmigiano. Tra i dolci tradizionali ci sono invece le pinoccate, dolcetti a base di zucchero e pinoli e il torcolo, una ciambella con uvetta e canditi.

Assisi

[smartslider3 slider="20"]

Storia

Le origini di Assisi sono incerte. In origine era abitata dal popolo degli umbri e in seguito risentì dell’influenza degli etruschi e dei romani. Dopo varie peripezie e dopo che altri popoli si susseguirono al comando della città, Assisi divenne un comune indipendente. Comincia così il periodo più florido della città, un periodo di sviluppo dovuto soprattutto alla presenza di movimenti monastici. Ma Assisi è conosciuta in tutto il mondo per aver dato i natali, nel 1180, a San Francesco. Da questo anno in poi la vita della città fu strettamente legata a quella del Santo.

Arte

Indubbiamente la prima tappa è la Basilica di San Francesco, costruita nel 1228. Vista da lontano sembra un’unica grande roccaforte ma in realtà è formata da due chiese: Basilica inferiore e superiore. Al suo interno hanno lavorato grandi artistici della storia dell’arte italiana come Giotto e Cimabue. All'interno della chiesa è anche presente la cripta con la tomba del Santo. Seconda tappa è il Tempio di Minerva ad Assisi, uno dei pochi monumenti dell’antichità attualmente del tutto integri. Si dice che il tempio fu costruito nel I secolo a.C. e fosse dedicato ad Ercole. Se avrete visitato il Tempio di Minerva vi troverete in Piazza del Comune, una delle più belle piazze d’Italia, decorata ai lati dalla Torre del Popolo e da Palazzo dei Priori. Una visita che richiede un po’ più di tempo è quella alla Rocca Maggiore dove potrete fare una passeggiata tra le mura secolari e approfittare di una splendida vista su Assisi e sulle campagne circostanti.

Gastronomia

[smartslider3 slider="21"]

Se volete fare un pasto d’eccellenza cominciate con un tagliere con salumi, formaggi, bruschette condite con il buonissimo olio locale (Assisi DOP), miele e tartufo. Proseguite ordinando uno dei primi piatti locali come ad esempio gli umbricelli o gli stringozzi, due tipi di pasta fatti a mano e solitamente conditi con sugo di maiale, lepre o cervo. Tra i secondi piatti c’è da sbizzarrirsi: qui scegliendo la carne andrete sempre sul sicuro. Alcune ricette che sicuro vi incuriosiranno sono: l’agnello allo scottadito, la lonza arrosto o le costarelle alla graticola. Tra i dolci ad Assisi in particolare è molto apprezzata la Rocciata una sorta di strudel di mele. Accompagnate il pasto con uno dei cinque vini DOC d’Assisi.

Gubbio

[smartslider3 slider="22"]

Storia

Le origini di Gubbio risalgono alla preistoria. Dopo l’insediamento del popolo degli umbri in questa zona, la città divenne il principale centro politico-religioso dell’antica Umbria. A questo periodo risalgono le Tavole Eugubine, un reperto storico di notevole importanza, testimonianza dell’antica vita di Gubbio, per quanto riguarda storia, lingua e religione. Tra 1200 e 1300 la città vive il periodo di massimo splendore dal punto di vista demografico, mentre dal punto di vista artistico Gubbio fiorisce nel periodo in cui si trova sotto il dominio dei Montefeltro, signori di Urbino.

Arte

Cominciate la vostra visita da Piazza Grande, cuore pulsante della città e principale luogo d’incontro per i suoi cittadini. Sui lati della piazza si erge Palazzo dei Consoli, che con la sua facciata gotica costituisce il vero simbolo di Gubbio. Questo fu il primo palazzo italiano ad avere l’acqua corrente e servizi igienici. Al suo interno potrete ammirare affreschi e arredi sontuosi. Altri due bellissimi edifici sono Palazzo Ducale, fatto costruire da Federico da Montefeltro, e Palazzo del Bargello, in perfetto stile gotico, risalente al 1300. Di fronte a questo c’è la Fontana dei Matti, da cui deriva l’appellativo di ‘’città dei matti’’ per Gubbio. Un’antica tradizione afferma che lo straniero che compie tre giri intorno alla fontana e accetta di essere bagnato con la sua acqua diventa cittadino di Gubbio con il titolo di Matto onorario della città. Una visita che vi lascerà senza fiato è quella alla Basilica di Sant’Ubaldo, non tanto per la chiesa in sé, ormai spoglia, ma per il percorso in funivia che bisogna fare per arrivarvi. Godrete di una vista magnifica sulla città e sulle campagne circostanti.

Gastronomia

[smartslider3 slider="23"]

Una cucina legata alla tradizione contadina, semplice e genuina. Tra i primi piatti ci sono le zuppe di legumi, le tagliatelle e gli stringozzi conditi con sughi di carne. Molto apprezzata è la Crescia al Panaro, un piatto povero della cucina tradizionale. È una sorta di focaccia che di solito accompagna salumi e formaggi. Molti dei piatti locali vengono arricchiti dagli aromi del tartufo bianco e dell’olio, considerato uno degli extravergini più pregiati d’Italia. Altre ricette da provare sono le cipolle alla brace e il friccò. Tra i dolci assaggiate i Ganascioni delle Suore di Santa Lucia, che vanno accompagnati dalla barcarola, una bevanda di caffè d’orzo e mistà.

Todi

[smartslider3 slider="24"]

Storia

La leggenda sulle origini della città narra che Todi sia sorta per volere dei Veii Umbri, una popolazione che viveva nella Valle del fiume Tevere; mentre gli uomini stavano banchettando sulle rive del fiume un'aquila arrivò e portò via con gli artigli la tovaglia trascinandola sul punto più alto del colle. Gli abitanti della Valle pensarono che ciò fosse un segno del destino e costruirono così Todi sul colle. La città divenne libero Comune nei primi anni del XII secolo e in questo periodo fiorisco le principali attività commerciali ed artigianali.

Arte

Città medievale dalla bellezza unica, Todi è nota come ‘’la città più vivibile del mondo’’. Iniziamo il tour dal cuore della città...Piazza del Popolo, su cui si affacciano gli edifici più importanti del centro storico: Palazzo Comunale in cui si trovano il Museo lapidario, la Pinacoteca Civica e il Museo Etrusco-Romano, Palazzo del Capitano, costruito nel 1200 circa, e Palazzo dei Priori. Dalla piazza potrete anche recarvi al Duomo della città eretto nel XII secolo a cui si accede tramite una lunga scalinata che conduce sino alla facciata principale in stile romanico. Se volete godere della vista completa della città e della natura circostante, salite sul punto più alto di Todi dove si erge il campanile di San Fortunato.

Gastronomia

[smartslider3 slider="25"]

Dopo una lunga passeggiata la cosa migliore è sedersi ad uno dei tanti ristoranti della città e assaporare la cucina locale. Sulla tavola troverete al fianco del pane il pan caciato (o nociato), un panetto con noci, formaggio e uvetta. Se volete assaggiare il vero simbolo della cucina tuderte dovrete ordinare la palomba alla ghiotta. Altri piatti tipici sono: il pasticcio di Jacopone, un rotolo di pasta sfoglia ripieno di carne di maiale e vitello, verdure e ricotta; I maccheroni dolci, un piatto antichissimo risalente alla civiltà etrusca condito con pan grattato, noci, nocciole, cioccolato, cacao, cannella e miele. Accompagnate il vostro pasto con il Grechetto di Todi DOC, un vino bianco così buono da esser stato citato da Plinio il Vecchio nel I secolo d.C.

chevron-down-circle