Entra in vigore il nuovo Codice della strada: ecco cosa cambia

Martina Angeloni23 Novembre 2021
codice della strada

Dal 10 novembre 2021 cambia il Codice della Strada che, oltre alla regolamentazione della circolazione su strada, ha ora un occhio di riguardo in più alla tutela della salute delle persone e alla tutela dell’ambiente. Vediamo allora nello specifico quali sono i cambiamenti apportati al codice stradale.

Divieto di uso di tablet alla guida

Il divieto dell’uso del telefono mentre si guida si estende ora all’uso di qualsiasi apparecchio elettronico: pc, notebook, tablet etc. Le sanzioni previste per chi non rispetta questo divieto partono da un minimo di 165 euro a un massimo di 600 euro. Se nel corso di due anni la stessa persona commette un’altra violazione del codice, si applica allora la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi.

Parcheggi nelle aree riservate a persone con disabilità

Dal 10 novembre raddoppia la multa per chi parcheggerà nelle aree riservate ai veicoli di persone con disabilità. La sanzione prevista in questo caso va da un minimo di 168 euro a un massimo di 672 euro. Dal primo gennaio 2022 verrà inoltre introdotta un’agevolazione per i veicoli che trasportano persone con disabilità. Questi potranno parcheggiare gratuitamente nelle aree a pagamento qualora i posti riservati siano occupati.

Posti riservati per altre categorie

Il Sindaco di ciascun comune potrà provvedere con specifica ordinanza alla disposizione di parcheggi riservati per donne in gravidanza e per genitori che portino con sé figli di età non superiore a due anni. Il Sindaco potrà inoltre decidere di riservare determinati parcheggi ai soli veicoli elettrici, ai mezzi adibiti al carico e allo scarico di merci e ai mezzi per il trasporto scolastico.

Aree per la ricarica di veicoli elettrici

Queste aree verranno considerate divieto di sosta, e quindi saranno sottoposte a specifiche sanzioni. Il divieto vale anche per gli stessi veicoli elettrici che non stiano utilizzando le colonnine per la ricarica del mezzo.

Sicurezza dei pedoni

Aumentano le norme che tutelano i pedoni che attraversano strade prive di semafori. Gli automobilisti che transitano in prossimità di attraversamenti pedonali dovranno fermarsi e dare la precedenza, non solo ai pedoni che stanno attraversando, ma anche a quelli che si accingono a farlo.

Sanzioni per chi getta rifiuti in strada

Aumentano le multe per chi getta rifiuti dal finestrino, sia che l’auto sia in sosta sia che sia in movimento. Le sanzioni vanno da un minimo di 216 euro a un massimo di 866 euro. Si raddoppiano le sanzioni anche per chi getta un qualsiasi tipo di oggetto dal veicolo, queste vanno da un minimo di 52 euro a un massimo di 204 euro.

Divieto di pubblicità sessiste o con messaggi violenti

È vietata qualsiasi forma di pubblicità, su strada e sui veicoli, che contenga messaggi sessisti, discriminatori o violenti. Chi viola questo divieto sarà sottoposto alla revoca dell’autorizzazione all’uso dello spazio pubblicitario e all’immediata rimozione della pubblicità stessa.

Foglio rosa e patente di guida

La validità del foglio rosa passa da sei mesi a un anno e durante questo periodo sarà possibile effettuare la prova pratica per il conseguimento della patente per tre volte anziché due, come prevedeva la norma passata. Coloro che si esercitano alla guida senza la supervisione dell’istruttore incorreranno in una multa che va da un minimo di 430 euro a un massimo di 1731 euro, oltre alla sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per tre mesi.

Ricorso contro le multe

Cambiano anche le modalità di ricorso contro le multe. Dal 10 novembre, infatti, il ricorso al prefetto potrà essere effettuato anche per via telematica attraverso la posta elettronica certificata.

Altre novità

Con il DL Infrastrutture viene introdotto l’obbligo dell’assicurazione RC Auto anche per le auto ferme in aree private. Arrivano nuove sanzioni per i passeggeri di moto e motorini sprovvisti di casco: il guidatore di un mezzo a due ruote sarà multato se il passeggero non porta il casco, anche nell’eventualità che quest’ultimo sia maggiorenne. Infine, è previsto un contributo per chi consegue la patente di guida che intende lavorare all’interno del settore dei trasporti e che possa certificarlo. Il bonus è rivolto ai giovani under 35 e a chi percepisce il reddito di cittadinanza e prevede un rimborso del 50% delle spese sostenute per il conseguimento della patente e delle abilitazioni professionali per la guida di veicoli destinati all’attività di autotrasporto di merci.

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