Si inaugura la mostra “3D Limiti” al museo civico Mario Antonacci ad Albano Laziale

Redazione11 Ottobre 2020
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Lamberto Limiti è scomparso l’8 maggio scorso lasciando però una testimonianza artistica che è stata raccolta dalla figlia minore Luciana.

Curatrice della mostra e delle fasi progettuali, ha delineato la cifra stilistica di Lamberto, con le opere che percorrono sessant’anni di carriera artistica.

Ha creato un percorso espositivo fluido e perfettamente accolto ed integrato, dall’allestimento permanente.

Lamberto Limiti ha sempre rivolto grande studio e ammirazione all’arte classica romana e greca, fonte inesauribile di ispirazione.

Affidata a Franco Campegiani (dalla figlia Luciana) la redazione delle note tecniche e critiche.

La presentazione, avvenuta in sala conferenze alla presenza del neo sindaco Massimiliano Borelli il 3 ottobre scorso, ha inaugurato la mostra.

Testimonianze del sindaco e del sig. Campegiani, di un uomo ed artista attivo sul territorio locale e nazionale, ma anche rinomato alla comunità.

Il suo laboratorio-studio, prima in via Trilussa poi in via Legione Partica ad Albano Laziale, è stato il cuore pulsante e vetrina che lo stesso sindaco conosceva.

Lamberto, artista poliedrico, ha spaziato su ogni materiale, tenendo a mente le lezioni dei grandi maestri e colleghi.

Il percorso espositivo tocca alcune tappe significative della sua carriera, che mostrano stile ed evoluzione e fanno parte di collezioni private, sono doni o semplicemente opere che sono state prodotte su un impulso creativo.

Ne parla così Franco Campegiani:” una poetica biomorfica, organicistica dall’intenso movimento plastico che non consce interruzioni e si sviluppa in moti curvilinei, con respiro unitario e costante. Forme duttili tentacolari, aperte a ventaglio, che nascono da un’unica spinta e si sviluppano fluidamente in mille direzioni”.

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