Grappa Segnana di Lunelli vs cioccolato knam

Clara Mennella13 Ottobre 2021

Cronaca di una degustazione indimenticabile

È stata la prima azienda ad entrare a far parte del Gruppo Lunelli nel 1982, una scelta fatta per la grande qualità artigianale di Grappa Segnana che veniva distillata fin dal 1860, come recita il claim del brand, inizialmente con un alambicco itinerante trainato da cavalli e in seguito stanziale a poche decine di metri dalle Cantine Ferrari a Trento.

La distanza ravvicinata è il vero plus che delinea la produzione di questo distillato pregiato. Le vinacce, che portano nel Dna circa l’85% del corredo aromatico dell’uva, vengono così distillate in tempi brevissimi, fresche, senza lo stress del trasporto, e il risultato si sente, lo sentono gli esperti che ne hanno decretato più volte la qualità e lo sentono i consumatori, sempre più consapevoli ed esigenti.

Per raccontarsi ancora una volta, Segnana ha scelto il palcoscenico di Identità Golose 2021 e ha chiamato per l’occasione un partner di eccezione, il maestro pasticcere e Re indiscusso del cioccolato Ernst Knam.

Dopo la bella introduzione del presidente di Grappa Segnana, Marcello Lunelli, la degustazione ha seguito il doppio binario grappa-cioccolato condotta con maestria da Mirko Scarabello, mastro distillatore di Segnana da Ernst Knam. Un’ora volata via fra profumi, sensazioni, piacere del palato, cenni storici e aneddoti.

I presenti hanno potuto degustare 6 tipologie di Grappa Segnana dalle Chardonnay e Pinot nero alle rare invecchiate e da collezione, scoprendo anche, insieme a Scarabello, l’esclusivo metodo Solera che consiste nell’invecchiamento delle grappe in botti differenti posizionate in 5 file verticali, con l’estrazione dall’ultima fila e il rabbocco dall’alto. In questo modo la grappa scende “a cascata” e, passando attraverso legni differenti, si arricchisce di aromi.

Ernst Knam, dal canto suo, ha incantato e stupito i presenti con cioccolatini ripieni al gorgonzola dolce, al lampone, all’aglio nero fermentato, addirittura con fegato alla veneziana. Oltre alla sua creatività che spinge sempre sull’acceleratore dell’insolito, la base del suo lavoro è sempre la qualità eccelsa del cacao utilizzato e scelto personalmente dalle piantagioni.

L’ultimo fondente, nato da fave di cacao peruviane, è il Señorita Frau Knam 72%, dedicato alla moglie Alessandra, il modo più esponenziale per regalare cioccolatini a una signora.

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