Denominazione comunale di origine per il pane di Velletri

Claudia Moretta19 Agosto 2020

Soddisfazione del Presidente Passeri e del consigliere Di Fabio: «È stato un lungo percorso che ci ha regalato un’emozione enorme»

Da sin. Andrea Di Fabio e Alessandro Passeri

«Pane è la più gentile, la più accogliente delle parole. Scrivetela sempre con la maiuscola, come il vostro nome». È l’insegna che campeggia sopra un caffè russo, a voler sottolineare l’importanza di un alimento così vitale da meritare, appunto, la maiuscola. E se c’è un paese che conosce in profondità le qualità e le peculiarità del pane, è proprio l’Italia. L’intera penisola è caratterizzata da una diversità enorme di pani: ogni regione ha la sua tradizione che affonda le radici in millenni di storia, di racconti orali e di duro lavoro.

Da poche settimane anche il “Pane di Velletri” è entrato in questa tradizione storica. È stato riconosciuto infatti il marchio collettivo geografico, a seguito di un percorso che ha portato all’identificazione delle qualità di questo prodotto. Lo sprint finale alla registrazione è stato il progetto “Origine Comune” promosso di Anci Lazio per la costituzione delle De.Co. (Denominazioni Comunali di Origine), che ha l’obiettivo di far emergere tutti quei prodotti che compongono il paniere delle eccellenze regionali.

            «Il percorso del riconoscimento del Pane di Velletri è nato per gioco – afferma il Presidente dell’associazione dei panificatori Alessandro Passeri –. Guardando un pò ai paesi limitrofi, ho cominciato a scavare nella nostra tradizione e capire che anche noi avevamo un prodotto storico da identificare. Ho cercato di essere lungimirante e di superare i motivi che fino a quel momento non ci avevano permesso di unirci assieme. Un giorno al mio forno capitò l’allora consigliera Anna Morsa e con lei abbiamo iniziato ad accarezzare l’idea di far nascere un Consorzio. Tutto è partito all’istante e grazie a lei, all’assessore che allora aveva la delega Marcello Pontecorvi (e che mi volle come presidente) e all’attuale consigliere Andrea Di Fabio che mi ha affiancato proprio nel momento in cui avevo un po’ rallentato, oggi siamo giunti a questo importantissimo risultato».

            Ed è proprio il consigliere Di Fabio ad esprimere tutta la sua emozione: «La prima scarica di adrenalina già c’era stata a febbraio scorso, quando avevamo depositato il primo marchio, ma vedere uscire la prima pagnotta con il marchio impresso sopra è stata un’emozione enorme. Soprattutto vedere come la popolazione si è unita attorno a questa tradizione riscoperta, con immagini del pane con il marchio che girano sui social, mi permette di dire che abbiamo fatto un ottimo lavoro. Ringrazio di questo l’assessore Romina Trenta con cui collaboro e il sindaco Orlando Pocci, che oltretutto viene da una famiglia di fornai e quindi per lui la soddisfazione è doppia. Il pane di Velletri ha permesso alla popolazione di riscoprirsi unita nella territorialità e nella tradizione millenaria, che sono proprio i concetti a cui fa riferimento il riconoscimento: zona di riferimento e qualità di un prodotto storico. Ma non ci fermiamo. Ora i forni sono chiamati a un duplice obiettivo: esportare il pane al di fuori dei confini del comune; cominciare a pensare al concetto di “filiera corta”, utilizzando materie prime proprie o dei comuni limitrofi per la produzione del pane».

            «Sono il più giovane – conclude il presidente Passeri – e quindi ringrazio tutti i forni che mi hanno fatto da spalla in questo lungo processo. Spero che si possano fare altre manifestazioni che siano da collante per la città, così come è avvenuto per il pane».

            Il Pane di Velletri ha quindi dimostrato di essere uno dei prodotti simbolo, in ogni manifestazione ha riscosso gradimento e successo e ha spinto i panificatori a unirsi per il riconoscimento del marchio collettivo che è il primo passaggio verso il più ambito e meritato obiettivo del marchio europeo IGP.

Da sin. Orlando Pocci e Maurizio Fantozzi
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